Lez.2.2) – “Sistemi e Fronti” (Corso di teoria della vela)

006c0605ll1Continuiamo la pubblicazione, per gentile concessione di Renato Chiesa (ww.renatoc.it), la pubblicazione in 14 puntate del corso di

TEORIA DELLA VELA
(di Renato Chiesa)

2.2) 12°lezione
Sistemi e Fronti

I sistemi e i fronti sono fenomeni in grande scala che influenzano le condizioni del tempo. Il bollettino meteo dice che è in avvicinamento un sistema di alta pressione o che sta arrivando un fronte freddo. Vediamo che cosa significa.

La pressione

L’aria tenderà a muoversi da un nucleo di alta pressione a quello di bassa pressione. A causa della forza di Coriolis, questo movimento avverrà, nell’emisfero nord da sinistra verso destra (da ovest verso est) e il contrario in quello sud. Questo causa un moto circolare all’interno delle aree di pressione. Nell’emisfero nord l’aria nelle alte pressioni, circola dall’interno verso l’esterno, nelle basse dall’esterno verso l’interno. Questa movimento circolatorio può essere molto forte quando si trovano valori molto bassi nel centro, causando i tornadi o cicloni, che formano venti molto forti.

Alta Pressione

Alta presione - simbolo grafico

Bassa Pressione

bassa pressione - simbolo grafico

Occorre precisare che ci sono differenza fondamentali tra le alte e le basse pressioni. L’aria in una bassa pressione è molto più stabile che in una alta. In una bassa pressione l’aria entra, in una alta l’aria esce. L’aria, uscendo dall’alta pressione si raffredda lentamente e si condensa. L’aria fredda è più pesante dell’aria calda, e questo provocherà la formazione di nubi e temporali.

In un nucleo di alta pressione il flusso iniziale di aria arriva dalle alte latitudini verso le più basse. Siccome quest’aria è più fredda di quella in superficie, è anche più pesante. L’aria più densa continua ad affluire mischiandosi con l’altra aria sia in superficie che negli alti strati dell’atmosfera.

Poiché in un’alta pressione gli strati sottostanti sono carichi di umidità, si associa all’alta pressione il bel tempo, buona visibilità e condizioni di brezza. Nel caso di basse pressioni di una certa importanza, la grande massa di aria caldo-umida si mischia formando situazioni di tempo perturbato e piovoso. Quando si trova un gradiente di forte pressione tra alte e basse pressioni, il vento può essere molto forte, o rinforzarsi. Questo è chiamato vento di gradiente.

Sistemi frontali

Un altro metodo di classificazione delle masse d’aria è dato dalla temperatura relativa rispetto alle altre masse. Quando c’è una grande differenza di temperatura tra masse di aria adiacenti si formano i fronti.

Se questo avviene tra aria fredda e aria calda è fronte freddo. Al contrario si tratta di fronte caldo. Quando l’aria calda e l’aria fredda sono mischiate, ma sono stazionarie ci si trova in un fronte occluso o fronte stazionario.

Il fronte freddo

In un fronte freddo che avanza, l’aria fredda circostante è più densa di quella calda nella direzione del quale sta avanzando. L’aria fredda che avanza tenderà a scivolare sotto quella calda, spostandola verso l’alto. Se l’aria calda contiene una buona percentuale di umidità questa condenserà causando precipitazioni di una certa importanza.

L’innalzamento di grandi masse di aria calda ed umida, può causare manifestazioni di bassa pressione piuttosto gravi. E’ infatti piuttosto frequente osservare fenomeni temporaleschi dovuti appunto all’arrivo di un fronte freddo, che si “insinua” sotto il fronte caldo. D’altra parte lo spostamento sulla superficie di venti dovuti al fronte freddo possono essere bruschi tanto da aver causato alcuni disastri aerei.

Il fronte caldo

I fronti caldi in genere occupano un’area molto maggiore rispetto a quelli freddi. Quando un fronte caldo incontra uno freddo si sovrappone in maniera graduale sopra l’aria fredda. Si formano quindi nubi stratificate che generano piogge o precipitazioni.

In un fronte occluso si possono osservare imprevedibili elementi, comuni sia ai fronti freddi che a quelli caldi. In aggiunta al fatto che i fronti occlusi causano sgradevoli condizioni climatiche, essi possono anche stazionare in una certa area per molto tempo.

[…]

Prosegue Lunedi´prossimo nella seguente puntata:

Quando: Lunedì 7 maggio 2007
Capitolo: Tredicesima puntata
Si parlerà di: “2.3) Condizioni locali”

Le lezioni pubblicate:

Indice del Corso di teoria della Vela

In questo corso troverete tanti termini appartenenti al tipico gergo navale. Se avete bisogno di chiarimenti potete consultare
1) il GLOSSARIO DEI TERMINI NAUTICI (in ordine alfabetico);
2) il GLOSSARIO DEI TERMINI NAUTICI (suddiviso in categorie);

(il corso è realizzato da Renato Chiesa – www.renatoc.it)

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