Beach Scene in Ostia, Rome

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Repubblica — 24 febbraio 2010 pagina 15 sezione: ROMA

AVEDERLO così sembra più una rimessa per pescherecci in disarmo, l’ ingresso è in condivisione con quello di un ristorante, l’ insegna sulla facciata principale annuncia erroneamente uno “Yacht club”, l’ atrio è popolato da quattro gattoni iperalimentati e a ingombrare il salone principale c’ è un sinistro pianoforte bianco ricordo di lontane capannine, rotonde sul mare e altre battaglie anni 70.

Ma nonè una rimessa.È il Club Nautico Roma, il circolo velico di Ostia da cui partirà la prima sfida alla Coppa America, la competizione velica più importante e prestigiosa del mondo. È andata così: dopo anni di liti in tribunale contro gli svizzeri di Alinghi, Bmw Oracleè riuscitaa vincere la Coppa e a riportarla in America. Un secondo dopo la vittoria, Larry Ellison, l’ armatore, ha annunciato che il Challanger of the record della prossima edizione – il club scelto dal vincitore per organizzare e soprattutto regolamentare le regate – sarebbe stato il Club Nautico Roma, un anonimo circoletto scelto a sorpresa da Vincenzo Onorato, amico da sempre di Ellison e armatore di Mascalzone Latino.

Da Repubblica.it la notizia qui…

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Pubblicato da: deamaltea | febbraio 15, 2010

Che cosa resterà del sistema-Alinghi dopo la sconfitta

Alinghi on display at the EPFL, 30th of August...
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Ernesto Bertarelli, presidente del team elvetico Alinghi, deve ancora decidere se proseguire nell’avventura di Coppa America, dopo le due vittorie del 2003 e del 2007 e dopo la sconfitta di ieri contro il team Usa Bmw Oracle. Che decida o meno di andare avanti, il decennio di presenza di Bertarelli lascerà comunque un segno consistente, dal punto di vista sportivo come da quello economico. Sul versante sportivo, occorre ricordare che l’imprenditore italo-svizzero prima ha creato un team multinazionale come mai forse in precedenza era accaduto, poi ha favorito l’ampliamento della platea di chi segue la vela.

L’edizione di Coppa America del 2007, con l’iniziativa inedita delle regate preparatorie – parte delle quali si sono svolte in Italia, a Trapani – ha registrato un incremento sia della presenza diretta di spettatori, a Valencia e nelle altre sedi, sia del numero di telespettatori.
Ora Bertarelli è stato sconfitto dopo una lunga vertenza giudiziaria ed in una competizione a sole due regate. Ma, qualsiasi sia la forma che assumerà la prossima edizione, anche i suoi avversari faranno probabilmente tesoro dell’edizione del 2007, che tra l’altro mobilitò molti sponsor e fornì un utile agli organizzatori e ai team partecipanti.

C’è poi il discorso del sistema-Alinghi, che ha la sua base principale in Svizzera. Le centinaia di milioni di franchi investiti in questi anni da Bertarelli e dagli sponsor hanno finanziato la competizione del team elvetico, certo, ma hanno anche creato lavoro e tecnologie. Spicca in particolare la collaborazione tra Alinghi e il Politecnico federale di Losanna, iniziata nel 2001 ed ancora operativa. La ricerca dell’università losannese è servita a mettere a punto i materiali per le varie barche del team. La collaborazione si è intensificata in occasione della costruzione del catamarano che ha gareggiato nei giorni scorsi. Ora il portato della ricerca su fibre, materiali, flussi dell’aria e dell’acqua servirà non solo nella nautica ma anche in molti altri settori. Anche in questo senso, il sistema-Alinghi lascerà qualcosa, oltre i confini della Coppa America di vela.

Da Sole24ore.it la notizia qui…

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Pubblicato da: deamaltea | febbraio 14, 2010

Alinghi-Oracle, il duello è già decisivo

Alinghi
Image by Ludo29 via Flickr

La prova su un triangolo di 13 miglia per lato. Seconda regata, in attesa della partenza: vento debole. Vincendo Ellison porterebbe l’America’s Cup negli Usa.

VALENCIA – Seconda sfida, stamattina, fra Alinghi e Bmw Oracle: partenza fissata prima alle 12, ma poi rinviata in attesa di vento più forte e stabile. Vincendo oggi, il team di Larry Ellison riporterebbe l’America’s Cup negli Stati Uniti. In caso di vittoria svizzera, invece, sarebbe necessaria una terza regata. Il percorso è diverso: non un “bastone” ma un triangolo di 13 miglia per lato. Il meteo prevede una “finestra” da metà mattina: se il vento sarà stabile converrà sfruttarla, perché da domani sono attesi 3-4 giorni di pioggia.
Shore team al lavoro su Alinghi (Ap)

LAVORI E PRUDENZA – Dopo la netta sconfitta di venerdì il team di Ernesto Bertarelli ha avuto un solo giorno per cercare contromisure alla superiorità del trimarano USA 17. “Non potevamo certo costruire un’ala come la loro in una notte – dice il progettista, Rolf Vrolijk – ma alcuni cambiamenti di vele e di derive li faremo. E poi non li abbiamo ancora visti navigare al traverso”, cioè nell’andatura del secondo e terzo lato del triangolo. Bmw Oracle ha i pronostici dalla sua, anche se alla base americana sono prudenti: “Li conosciamo, sono un team forte. E non credo che quella vista sia la reale differenza tra noi e loro – dice il navigatore di USA 17, Matteo Plazzi -. Non erano al meglio quanto a vele. E questa è un’altra regata”.

IL SEGRETO DELL’ALA - “Quando l’abbiamo montata la prima volta – racconta Max Sirena, responsabile del gioiello tecnologico di Bmw Oracle – ha dato subito un’impressione di grande facilità. Eravamo su un trimarano di 30 metri e quasi pareva di manovrare un 470″

Da Corriere.it la notizia qui…

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BMW ORACLE Racing Introduces U.S. America's Cu...
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A valencia USA 17 CONQUISTA la prima regata della 33esima coppa america. Partenza combattuta: penalità per Bertarelli e la barca Usa parte in ritardo, ma poi recupera e stravince.

VALENCIA – La lunga attesa è finita. La 33esima Coppa America è finalmente cominciata e lo ha fatto con una regata che ha espresso tutta la spettacolarità attesa dai mezzi in campo, i giganteschi multiscafi di Alinghi e di Bmw Oracle. La vittoria, netta, senza discussioni, è della perfetta macchina da vento di Bmw Oracle. Per quello che si è visto, è improbabile che Alinghi possa pensare di colmare il gap con il trimarano, condotto con assoluta perfezione da James Spithill. Un successo dovuto in gran parte all’efficienza della gigantesca ala di 68 metri, con 9 flap, regolabili singolarmente. Bmw stravince con oltre 3 chilometri di vantaggio, dopo essere partito con ben 1 minuto e 26 secondi di ritardo su Alinghi. Sulle 20 miglia (32 chilometri) del primo lato, Usa 17 ha recuperato in poco più di una decina di minuti tutto lo svantaggio, superato l’avversario per poi lasciarlo indietro di oltre 3 minuti al passaggio alla boa. Una dimostrazione di potenza, sicurezza e velocità impressionante del team di Larry Ellison. Una sconfitta dura e senza discussione per Ernesto Bertarelli, al timone di Alinghi, che ha anche subìto una penalità nella fase di in partenza. Il distacco all’arrivo, 15 minuti, è un verdetto pesante e chiaro: mezza Coppa è già in America, in California, da dove se ne era andata nel 1996 per opera dei neozelandesi. Anche perché le condizioni di vento leggero erano, sulla carta, quelle favorevoli al defender svizzero.

Da Corriere.it la notizia qui…

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Pubblicato da: deamaltea | febbraio 12, 2010

L a Coppa America al terzo tentativo

Alinghi 2
Image by hepp via Flickr

Oggi n acqua per la prima prova dopo due annullamenti. Ospiti illustri e mega yacht per la regata che deve cominciare. Meno vento e onda, si prova alle 12.

VALENCIA – La Coppa America prova a ripartire, per la terza volta. Il meteo per venerdì mattina è migliore: meno vento, meno onda, partenza possibile dopo mezzogiorno. Due annullamenti pesano sul calendario e sull’attenzione del pubblico. Forse anche sulla tensione degli equipaggi. Ma non sulla contesa tra i circoli, detentore e sfidante, e tra i personaggi che li rappresentano.

Personaggi che vivono tra l’altro un mondo a parte, come EllisonRising Sun, 138 metri, sesto yacht più grande del mondo che da oggi ha in porto a Valencia, proprio di fronte alla base di Alinghi, il suo e, pare, primo in America. Ha sostituito il Katana, 74 metri, che aveva ad Auckland ai tempi della sua prima sfida in Coppa America. Ma come il Katana, a poppa ha un ampio parquet con canestro perché Mr. Ellison ama ancora molto rilassarsi con il basket. Un altro multi milionario, Richard Branson, proprietario della Virgin, grande appassionato di sfide che hanno a che fare con velocità e mezzi tecnologici, è venuto a Valencia a salutare entrambi i contendenti: prima un a visita alla Base di Alinghi con Ernesto Bertarelli, poi un incontro con Ellison. E ha spiegato che vuole contribuire a far da paciere in una situazione che ha visto una lunga disputa legale e personale. “E’ una cosa che non doveva succedere – dice Branson – che rischia di rovinare un grande sport. Qualcuno avrebbe dovuto obbligarli a ragionare già un bel po’ di tempo fa”.

Venerdì 12: la situazione in diretta da Valencia

Da Corriere.it   la notizia qui…

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Pubblicato da: deamaltea | febbraio 9, 2010

Tutti i numeri della America’s Cup 2010

Pubblicato da: deamaltea | febbraio 9, 2010

Prima regata, falsa partenza

Alinghi on display at the EPFL, 30th of August...
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Niente confronto tra i due multiscafi. Vento instabile, subito una falsa partenza. La prima regata fra Alinghi e Oracle annullata dopo quasi quattro ore di attesa. Si disputerà mercoledì alle 10.

VALENCIA – Una lunga e inutile attesa in mare per i velisti di Alinghi e Bmw Oracle. E alla fine, niente regata. Annullamento poco prima delle 14, quando sul campo di gara un po’ di vento c’era (circa 11 nodi, come da previsioni, alla boa) ma irregolare nella direzione. Troppa differenza in gradi tra partenza (dove comunque l’intensità era molto inferiore) e la boa per dare il via.

RECUPERO – La regata viene recuperata nel primo giorno utile fissato dal calendario, cioè mercoledì 10 sempre alla stessa ora (le 10 di mattina). Non è l’avvio che speravano i due team e l’organizzazione.

Il rischio meteo che in questo sport è una costante, diventa più alto in inverno, quando non si può contare sulle brezze prodotte dalla differenza di temperatura fra mare e terra. Tutti speravano però di essere salvati dal fatto che i due multiscafi giganti sono in grado di navigare, e bene, anche con pochissimo vento. Ma quasi sempre quando il vento è scarso è anche poco stabile. E questo ha provocato la falsa partenza della 33esima Coppa America

Da Corriere.it la notizia qui…

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Pubblicato da: deamaltea | febbraio 8, 2010

Alinghi-Oracle, il momento della verità

AUCKLAND, NEW ZEALAND - FEBRUARY 05:  Prada bo...
Image by Getty Images via Daylife

De Angelis: “I primi 10 minuti diranno quasi tutto sul duello”. Cayard: “L’ala americana un’arma decisiva”.

VALENCIA - Il momento della verità, tempo permettendo, è alle 10 di lunedì mattina. Dopo la lunga guerra legale, la Coppa America si decide in una breve battaglia navale al largo di Valencia tra il catamarano del defender, Alinghi, e il trimarano del challenger, Bmw Oracle Racing.

Certo, rimangono in sospeso vecchie pendenze, in particolare la questione delle vele del team svizzero, sulla quale ci sarà una sentenza il 25 febbraio, a regate finite, che potrebbe anche ribaltare il risultato del campo di regata, qualora Alinghi difendesse con successo il trofeo. E sono sempre possibili, visto il clima teso della vigilia, nuove questioni e nuovi ricorsi. Ma intanto va in scena uno spettacolo da non perdere, perché difficilmente si rivedrà una sfida a due di questo genere con imbarcazioni così grandi, veloci e spettacolari.

Segui tutta la regata: Diretta da Valencia

Il catamarano Alinghi contro il trimarano Bmw Oracle: partenza per ora posticipata

Da Corriere.it   la notizia qui…

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Pubblicato da: deamaltea | febbraio 4, 2010

Coppa America, Valencia tra polemiche, feste e miliardari

Flag of the Land of Valencia, 1:2 ratio

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VELA – Lunedì scatta la 33esima della più prestigiosa competizione velica. Sarà bruttissima e bellissima: perché è ridotta all’osso, con solo due imbarcazioni che si sfideranno in un duello feroce e spettacolare.

VALENCIA – Marinai e miliardari, polemiche e feste esclusive, vento e paillettes. Rieccola in acqua, finalmente, la Coppa America. La 33esima edizione, al via lunedì prossimo, sarà insieme bruttissima e bellissima. Bruttissima perché non avrà nulla della festa e della gioia della vela, mancheranno i team, mancherà la passione, mancherà il colore e il divertimento. Bellissima perché sarà un duello feroce e spettacolare, una battaglia navale come non se ne sono mai viste: dopo due anni di guerra atomica in tribunale, i due armatori più pazzi del mondo, Ernesto Bertarelli e Larry Eleison, sono stati costretti da un giudice di buon senso a farla finita e scontrarsi in acqua, con un regolamento ridotto al minimo e con le barche più veloci che fossero riusciti a costruire. E i due mostri del mare su cui decideranno finalmente di chi è l’agognata coppa valgono da soli il prezzo di qualunque biglietto.

Se il via ufficiale è previsto lunedì, dal punto di vista agonistico e mondano, la gara è già cominciata, qui a Valencia. Da giorni le barche – a chiamarle così viene da ridere – si incrociano in mare per gli allenamenti, i team di spie (un classico della Coppa America) sono freneticamente al lavoro come anche gli uomini meteo. Sono questi ultimi, in questa fase, i soggetti più importanti. “Se ci sarà poco vento vincerà Alinghi, se ce ne sarà di più vinceremo noi”, è stato il pronostico di Russel Coutts, la mente di Bmw Oracle, lo sfidante, nonché il velista più famoso del mondo.

Da Repubblica.it la notizia qui…

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Alingi (left) and Emirates Team New Zealand (r...

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Quando si gonfieranno le vele e finalmente sarà solo una lotta tra barche, uomini e mare, tutti gli amanti della Coppa America spingeranno le due contendenti con un grosso sospiro di sollievo.

Perché la più antica competizione velistica del mondo si sta combattendo da tre anni ormai nei tribunali più che sulle acque. E ancora adesso, a pochi giorni dalla gara nel mare di Valencia (8 e 10 febbraio), le cause sono in corso.

Ma la competizione tra il defender Alinghi e il challenger Oracle sarà qualcosa di più di una battaglia di carte bollate. E per la prima volta anche i navigatori della rete, quelli che magari non hanno mai messo piede su una barca a vela, potranno seguire tutta la sfida in diretta on-line. Con continui aggiornamenti su Twitter e dirette video dal sito americascup.com.

[...]

L’ultimo ricorso del Golden Gate Yacht club contro la Societé Nautique de Gèneve, proprietaria di Alinghi riguarda un’interpretazione dell’antico Deed of gift, il documento originale che regola la competizione dal 1857.

Siccome i due team di Bertarelli e Ellison non si sono accordati praticamente su nulla, infatti, (a partire dalla sede della competizione: Alinghi aveva scelto Ras-Al-Khaimah negli Emirati Arabi ma è stata costretta a ritornare a Valencia), le regole devono essere interpretate da un documento del XIX secolo, con le conseguenti dispute filologico-legali che si possono immaginare.

Da Panorama la notizia qui…

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Pubblicato da: deamaltea | gennaio 23, 2010

Bertarelli e Coutts dicono la loro

Coupe de l'America 2007 - Coupe de l'America 2...

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A meno di tre settimane dalla data fissata per l’inizio della 33esima Coppa America, Il team Alinghi ha ospitato nella sua base di Valencia la stampa internazionale.

“L’8 febbraio saremo sulla linea di partenza. Il team Alinghi è pronto per regatare, non per le cause legali”. Un po’ stanco, ma con una abbronzatura invidiabile, Ernesto Bertarelli conferma: “Abbiamo un accordo con la città di Valencia. La prima regata sarà l’8, la seconda il 10 e la terza il 12 febbraio, sempre che le condizioni di vento lo permettano. La città è pronta. Abbiamo già prenotato gli alberghi e i voli”.

Valencia, 20 gennaio 2009 – Durante questi giorni di allenamento, al timone del catamarano Alinghi 5, si è visto molto spesso Ernesto Bertarelli che, con un sorriso quasi di un bambino sotto l’albero di Natale, afferma: “Me la godo proprio. Mi piace moltissimo portare la barca. Mi sto allenando molto e, sicuramente, sarò a bordo durante le regate”.

Certo non si può ignorare la nona causa legale ancora da discutere nelle aule del tribunale di New York, riguardante le presunte “vele illegali” degli svizzeri (che a detta di BMW Oracle Racing non sarebbero state completamente realizzate in Svizzera) ; e da non sottovalutare è anche la richiesta da parte di BMW Oracle Racing alla International Jury, di correzione dell’ultima stesura fatta dalla Alinghi del Bando di Regata e delle Istruzioni di Regata che, come si legge in un comunicato degli americani, sono “fortemente favorevoli al Defender”, soprattutto nelle limitazioni del vento (finestra navigabile da 5 a 15 nodi, altezza massima dell’onda 1 metro e un salto massimo di vento di 25 gradi, in un’area di regata pari a 450 miglia quadrate).

Da Giornale della vela la notizia qui…

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Pubblicato da: deamaltea | novembre 24, 2009

E riparliamo dell’IVA sugli ormeggi

Sailing Through time

Image by relisa via Flickr

Ancora silenzio da parte della Agenzia delle Entrate a proposito dell’Iva sul posto barca. Ecco allora una nuova interpretazione dell’ormai famosa sentenza della Cassazione, analizzata e redatta da un nostro lettore un po’ speciale.

A seguito dell’ascolto e della lettura di tanti commenti delle più diverse persone (“normali” e professionisti del diritto a vario titolo), apparsi anche su riviste del nostro amatissimo hobby nautico, mi sento in dovere di fare chiarezza su molti punti che nella testa di tanti sono molto confusi a seguito della carente conoscenza del DPR 633/72, istitutivo dell’IVA..

Mi permetto quindi di trasmettervi una specie di tesi sull’argomento, con riferimenti di legge ben precisi, che comunque non servono e non sono sufficienti per il “fai da te”, ma che possono essere molto utili ai consulenti, a cui ciascuno deve opportunamente rivolgersi per le pratiche relative al rimborso dell’IVA pagata dal 1999 in poi. Sono comunque a disposizione per ulteriori chiarimenti e confronti. Sarebbe comunque interessante sentire un commento dell’avvocato e/o del commercialista che hanno introdotto la causa che ha portato alla sentenza della Cass. n°6138/2009, consulenti che allo stato delle cose non mi è possibile individuare, a cui però rivolgo l’appello di farsi sentire.

Per il passato anche la stessa Amministrazione dello Stato, con la Circ. 23.11.88, n°65/590250, con la legge n°413/91 art. 75, c. 1 e la R. M.n°82/E del 11.03.2002 ha introdotto principi apparentemente contrari alla applicazione della norma generale, praticamente sostenendo e legiferando per la tassabilità di questo tipo di rapporti, considerandoli imponibili con l’aliquota ordinaria.

Queste norme hanno creato degli equivoci non da poco in tutti gli operatori addetti, Agenzia delle Entrate ( in seguito: AgE) compresa. E per il futuro sarà la L. 413/91, art. 75, c. 1 il baluardo che l’AgE cercherà di sbandierare contro chi ricorrerà per ottenere il rimborso. Questa norma, a mio parere però va intesa che, nel caso di debba procedere all’applicazione dell’imposta perché il contratto è fatto tra imprenditori soggetti IVA ex art. 17, si applica l’aliquota ordinaria (vedi punto 6), cioè la disposizione è un corollario dell’art. 16 e non dell’art. 10 che dispone per le esenzioni, in modo direi propedeutico a tutto l’impianto legislativo. Si noti che la sentenza della C. Cass. n°6138 del 13/03/2009, non modifica la legislazione esistente del DPR 633/72 art. 10, comma 1°, n. 8°, (nè in verità poteva farlo), ma ne stabilisce l’esatta applicazione attraverso la sua interpretazione, ora autentica, e non più appellabile.

1) AMBITO DI APPLICAZIONE. L’effetto di questa sentenza, per il momento, va limitato ai contratti di locazione di posti barca derivanti dalla gestione di specchi acquei del demanio pubblico, dati in concessione sia direttamente all’utilizzatore finale, sia tramite enti/imprese commerciali o associazioni senza scopo di lucro, che a loro volta sub-affittano ai loro clienti o associati: in particolare la maggior parte delle problematiche sorgono proprio per effetto di questa secondo caso.

Da Giornale della vela la notizia qui…

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Pubblicato da: deamaltea | novembre 12, 2009

America’s Cup 2010: si gareggia a Valencia

NZL-92 returning to port in Valencia.

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L’America’s Cup 2010 si terra’ a Valencia. Finalmente e’ stata scelta la sede della nuova edizione della regata, che portera’ tutte le imbarcazioni impegnate in Spagna. Ad Alinghi non sara’ piaciuta questa soluzione, dal momento che l’equipaggio aveva in mente tutta un’altra destinazione.

Alinghi ha alla fine accettato Valencia, dopo la richiesta di BMW Oracle di posticipare la gara, anche per la rottura dell’albero avvenuta la settimana scorsa: cosi’ Alinghi puo’ essere avvantaggiata dalla situazione, nonostante la location non fosse quella prediletta dal team.

“In seguito alla decisione della Suprema Corte di New York, secondo la quale Ras Al Khaimah negli Emirati Arabi (prima scelta di SNG come sede per l’evento) non è valida perché non conforme al Deed of Gift, il Defender ha proposto due soluzioni alternative nell’Emisfero Sud: Proserpine-Aerlie Beach e Townsville in Australia. Si tratta di località dove le condizioni meteo in Febbraio sono quelle ideali per lo svolgimento della sfida. La reazione del GGYC è stata quella di cercare di ritardare lo svolgimento della Coppa, cercando di trarre vantaggi in termini di competitività, mentre SNG partecipa alle riunioni in buona fede con l’obiettivo di trovare una soluzione. SNG conferma dunque Valencia come sede per la 33esima America’s Cup a febbraio del 2010“.

Questa la nota rilasciata da Alinghi. Anche lo skipper della squadra si dice scontento per questa situazione: “Abbiamo preso parte ai meeting in buona fede, pronti a fare concessioni nell’ottica di garantire il ritorno della Coppa in acqua a febbraio, per un duello tra due multiscafi che rappresentano lo stato dell’arte. Ancora una volta devo sottolineare il fatto che BMW Oracle ha partecipato con modalità tese esclusivamente a soddisfare i suoi interessi. Questa volta la loro priorità era quella di ritardare lo svolgimento della regata perché non sono pronti. Originariamente sono stati loro a insistere per Febbraio 2010, quando questo era ancora un vantaggio a loro favore. Ora devono accettare quella che è stata la loro stessa prima scelta. Credo di parlare veramente a nome di tutti quando dico che vogliamo che la Coppa torni il più presto possibile in acqua“.

L’appuntamento, dunque, e’ per il prossimo febbraio 2010, a Valencia.

Da Haisentito la notizia qui…

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Pubblicato da: deamaltea | novembre 5, 2009

Alinghi: «Coppa America in Australia»

Yanchep Beach, Western Australia

Image by corndog_au via Flickr

La battaglia legale PER LE REGATE DEL 2010, NUOVA SENTENZA VENERDI’. La proposta del detentore del trofeo alla vigilia di una nuova sentenza sulla sede della sfida contro Oracle

MILANO – L’ultima novità, nella lunga guerra legale sulla Coppa America, è l’Australia. Alinghi infatti propone come sede alternativa a Ras Al Kahimah, negli Emirati Arabi, una località, ancora non definita, della costa est australiana. Il comunicato del defender, spiega infatti che «la Société Nautique de Genève propone di organizzare la 33a America’s Cup sulla costa Est dell’Australia, nell’Emisfero Sud, in accordo appunto con il Deed of Gift. Questa località dovrebbe essere gradita a entrambi i team se, come espresso pubblicamente, la vera intenzione di BMW Oracle è di disputare l’America’s Cup sull’acqua».

LOCALITA’ DA DEFINIRE – La proposta arriva dopo che l’Appellate Division di New York ha rifiutato la richiesta di Alinghi per la sospensione della sentenza emessa la scorsa settimana dalla Suprema Corte newyorkese, secondo la quale la sede di Ras-al-Khaimah, negli Emirati Arabi Uniti, non è conforme alle disposizioni del Deed of Gift. La sentenza accoglie la tesi dell’ultimo ricorso presentato da Golden Gate Yacht Club, il circolo per il quale gareggia il team Bmw Oracle di Larry Ellison. La battaglia tra i due team ha ormai creato un clima di sfida continua, anche nei comunicati.

Una nuova udienza è prevista per venerdì 6 novembre e la data del febbraio 2010, fissata dalla Corte, rende ormai urgente una definizione della sede.. Oracle ha sempre puntato su Valencia come sede delle regate, ora la mossa di Alinghi potrebbe cambiare le carte in tavola.

Da Corriere.it   la notizia qui…

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The America’s Cup Trophy

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La Coppa America di vela non potrà tenersi nell’Emirato di Ras al Khaimah a febbraio 2010 come stabilito dal defender svizzero. E’ quanto ha deliberato il giudice Shirley Kornreich dell’Alta Corte di New York su richiesta dello sfidante Usa.

New York, 27 ottobre 2009 – La Coppa America di vela non potrà tenersi nell’Emirato di Ras al Khaimah a febbraio 2010 come stabilito dal defender svizzero Alinghi. E’ quanto ha deliberato oggi il giudice Shirley Kornreich dell’Alta Corte di New York, che ha così accolto la richiesta dello sfidante statunitense Bmw-Oracle.

Secondo la Corte, la scelta della località non rispetta il Deed of Gift, il principale corpus regolamentare dell’America’s Cup, in quanto questo vieta di tenere regate a febbraio nell’emisfero Nord. Anche se un altro giudice (Kahn) aveva deliberato in una precedente sentenza che il match si sarebbe potuto disputare “a Valencia o in un’altra località” a febbraio 2010.

Da Quotidiano.net la notizia qui…

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